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30
Oct
2012

Una mappa del cyber conflitto

Honeycloud.net è un sito che mostra in tempo reale la mappa degli attacchi hacker che avvengono a livello planetario; infatti, secondo i dati calcolati dallo US-CERT, ogni 5 minuti nel mondo si verifica un attacco informatico

Siamo nell’era del cyber conflitto, dove hacker e cyber attivisti di tutti i paesi vanno all’assalto dei sistemi informatici per forare la cortina di ferro che tiene al coperto dati sensibili, documenti, notizie o anche solo per lanciare attivamente dei messaggi.

Le cause della cyber guerra sono molteplici, dalle proteste di stampo politico e sociale a sfide apolitiche rivolte al potere di certe infrastrutture che detengono gran quantità di dati di interesse pubblico; da gruppi organizzati che rivendicano le proprie iniziative secondo obiettivi dichiarati a singoli pirati che si “divertono” a graffiare il sistema e a scovare eventuali falle nella sicurezza informatica di certe infrastrutture.

Apparentemente non ci sono meccanismi di difesa per tutelarsi dagli attacchi hacker, poiché al potenziamento delle misure di sicurezza informatica risponde un’esponenziale miglioramento delle abilità dei pirati della rete, come in una sorta di processo evolutivo della specie.

Dando dunque uno sguardo alla mappa fornita da Honeycloud.net, è possibile notare che le zone più colpite dagli attacchi informatici ad opera di hacker e cyber attivisti sono principalmente le aree più calde in senso politico del globo.

Nella classifica dei paesi tra i più colpiti compare l’Iran, teatro di scontri e di proteste contro il governo, in aperta guerra informatica contro Stati Uniti ed Israele in primo luogo per il discorso sul potere nucleare. Una tra le numerose battaglie informatiche si è verificata il 3 ottobre scorso, quando in Iran l’intera rete internet ha smesso di funzionare per un sovraccarico di gigabytes al secondo, dovuto ad un attacco frontale al sistema probabilmente lanciato in risposta all’hackeraggio dei siti delle più importanti banche statunitensi, tra cui JP Morgan e Bank of America, di cui l’Iran è stato accusato.

Dopo l’Iran è proprio Israele a subire e al contempo sferrare gli attacchi informatici più devastanti: l’hacker 0xOmar ha pubblicato i dati riservati di migliaia di carte di credito israeliane e ha reso irraggiungibili i siti web della borsa di Tel Aviv e delle banche più importanti del Paese; inoltre, l’operazione #OpFreePalestine firmata dagli cyber attivisti del gruppo Anonymous ha bersagliato la sicurezza informatica delle infrastrutture israeliane senza tregua per tutto il 2012.

Arabia Saudita, Cina e Stati Uniti sono gli altri tre colossi mondiali in costante cyber guerra con i poteri forti. Tra tutti, gli USA sono in cima alla lista come il paese più colpito al mondo sia dai cyber attivisti degli altri paesi che lottano per rivendicare i propri diritti, sia dai cyber criminali che sfruttano la pratica hacker a scopo di lucro e di profitto personale, sia da parte del cyber spionaggio.
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