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24
May
2010

Un “bollino blu” per gli spazi online italiani

Preservare la dignità dei cittadini: è l’obiettivo della Bozza definitiva del Codice di autodisciplina in Internet.

Il ministro degli Interni Maroni e il viceministro alle Comunicazioni Romani hanno presentato agli operatori internet italiani la “Bozza definitiva”  del "Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete Internet". L’iniziativa era partita nello scorso dicembre con la dicitura “Internet mi fido”, in questi mesi è stata eliminato il nome ma la sostanza è rimasta invariata: istituire una sorta di bollino blu per gli spazi online come garanzia di rispetto dei principi fondamentali della libertà e contro l’uso malevolo delle informazioni e dei contenuti diffusi.

L’autodiscliplina è considerata dal Governo italiano un sistema efficace per regolare la rete, si prevede difatti che gli operatori del settore vigilino sui contenuti non corrispondenti a forme lecite o non rispettosi della dignità umana. Agli utenti sarà consentito di utilizzare un modello di segnalazione e di reclamo, successivamente i provider dovrebbero tempestivamente rimuovere i contenuti illeciti adottando procedure che garantiscano l’effettività di tale tutela e assicurino la trasparenza delle operazioni per non censurare segnalazioni non esatte.   

Un’inedita forma di autoregolamentazione che coinvolge utenti, provider e Associazioni di categoria, il cui risultato finale sarebbe una sorta di marchio di qualità ai siti web contro il “farwest online”. L’iniziativa incuriosisce in quanto la proposta di autoregolamentazione è partita dall’alto senza il coinvolgimento degli utenti, inoltre si ignorano i criteri in base ai quali i netizen possano far valere la loro libertà di espressione. L’avv. Guido Scorza (presidente dell’Istituto per le politiche dell’Innovazione), a riguardo di tale argomento, commenta “in un Ordinamento democratico, è illecito solo ciò che contrasta con una norma di legge e solo dopo - salvo l'eccezionale possibilità di far ricorso a provvedimenti cautelari e provvisori - che un Giudice lo ha dichiarato tale. L'obbligo di rimozione di un contenuto, pertanto, andrà circoscritto ai soli contenuti la cui pubblicazione contrasti con una norma di legge e subordinato all'immediata instaurazione di una procedura nell'ambito della quale l'utente autore del contenuto pubblicato verrà posto in condizione di difendere la legittimità della propria condotta e, quindi, l'esercizio della propria libertà di manifestazione del pensiero.”
I prossimi passi dell’iniziativa prevedono la costituzione di un Comitato di Attuazione di Protocollo che andrà a delineare le caratteristiche del logo identificativo del marchio di qualità e ne concederà l’utilizzo agli aderenti vigilandone sugli adempimenti.

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