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08
May
2009

Svolta nella Pubblica Amministrazione: PEC per cittadini e imprese.

Il 4 maggio, durante un incontro svoltosi a Ferrara per la campagna elettorale del candidato sindaco del PDL Giorgio Dragotto , il ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione ha annunciato un nuovo progetto di legge secondo il quale, a chiunque ne farà richiesta, verrà attivata una casella di posta elettronica per comunicare con gli uffici pubblici.

I primi settori che utilizzeranno la PEC saranno Giustizia e Sanità e secondo le stime 5 milioni di italiani usufruiranno di questo servizio. Sarà semplificato il “dialogo” con gli uffici pubblici e l’invio di multe, documenti comunali, bollette telefoniche e di altre utenze. Renato Brunetta dichiara:  “Non è un sogno, non è un'idea, ma una legge che stiamo attivando …conto che tutto sia pronto a luglio, per distribuire a settembre l'indirizzo a chiunque lo voglia….stiamo definendo la gara che si concluderà entro un mese”. Inoltre precisa che se entro un lasso di tempo non ci sarà risposta da parte dell’Amministrazione a cui è stata inoltrata una richiesta sarà possibile agire attraverso la class-action: ”Se un amministratore non risponde lo faccio condannare”.

A trarne vantaggio non saranno solamente i cittadini ma anche le aziende che potranno usufruire di strumenti telematici per le comunicazioni verso la Pubblica Amministrazione. Le procedure burocratiche saranno semplificate e agevolate, come nel caso dei dati retributivi e contributivi che potrebbero essere inviati telematicamente. Il risparmio per le aziende sarebbe notevole, si prevede di circa 680 milioni di euro. 

Le Istituzioni hanno una completa fiducia nelle novità introdotte dalla PEC, oltre ad una minor spesa di carta e denaro ci sarebbe un nuovo passo verso progetti di sperimentazione nella digitalizzazione informatica.

Tutto questo potrebbe essere non così semplice come annunciato. Non tutte le amministrazioni locali offrono servizi interattivi, solamente il 3,2% secondo l’Istat. Se si fa eccezione dei Comuni della provincia di Bolzano e dell’Emilia Romagna, che attualmente utilizzano la PEC per il 99,1% e 65,3% dei casi, nelle altre amministrazioni comunali viene utilizzata solo per il 29,9%. Gli Uffici relazioni con il pubblico dei vari Comuni non sempre è informatizzato, ma solo il 40% circa. Il pagamento di multe è possibile unicamente per il 4,8% dei casi e solo il 9,1% delle amministrazioni locali da la possibilità di effettuare pagamenti tramite internet ai cittadini. 

Brunetta conclude il suo intervento affermando "E' un pezzo della rivoluzione in corso". Si spera che sia una rivoluzione tecnologica concreta.

 

 

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