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21
Dec
2012

Rapporto sulla sicurezza 2013

Secondo Gerhard Eschelbeck, CTO (Chief Technology Officer) di Sophos, il 2012 è stato un anno impegnativo per la sicurezza informatica a causa di due trend fondamentali che si sono andati a creare e che hanno interessato vicendevolmente utenti e sistemi informatici.

Innanzi tutto, l'incremento della mobilità dei dati negli ambienti aziendali e l’adozione di BYOD (bring your own device) e cloud hanno portato a definirsi nuovi vettori di attacco, senza contare che ormai il confine che separa l’uso lavorativo dei dispositivi mobile dall’uso privato si sta assottigliando sempre di più comportando un’esponenziale aumento di dati sensibili presenti sul web.

Inoltre, l’avvento degli ambienti multipiattaforma dei dispositivi endpoint ha avuto come contraltare una diffusione del malware per tablet, smartphone e notebook, come ad esempio Blackhole, un cocktail di malware esplosivo che attacca la sicurezza sfruttando ogni minima falla approfittando della mancanza di patch. A ciò si aggiunge che quello dell’hacking è un mondo in costante evoluzione, che cambia in continuazione per diventare sempre più forte ed efficace, e che utilizza tecniche sempre più raffinate e specifiche.

All’evoluzione dell’hacking risponde l’evoluzione dell’ IT security, la quale risponde compiendo il progressivo passaggio dalla protezione del dispositivo alla protezione dell’utente: un processo fondamentale ed epocale, che porterà a rendere i sistemi e gli accessi più sicuri dal rischio di malware per smartphone, tablet, e bring your own device (BYOD).

Anche le aziende si sono mosse in questa direzione, dimostrando un impegno attivo volto alla riduzione delle fragilità in piattaforme come Java e Flash e, in generale, al dispiegamento di risorse ed energie verso un maggior grado di sicurezza dei dispositivi mobile e BYOD.

Per il 2013 si prevede che se da una parte gli hacker continueranno a produrre attacchi sempre più indirizzati verso servizi cloud virtualizzati e piattaforme mobili, gli utenti e le aziende dovranno essere molto più esigenti nei confronti dei propri service provider e partner IT; diventare più rapidi nel contrastare le nuove minacce e sistematici in termini di protezione di dispositivi e infrastrutture di rete diversi.

Dato infatti che all’oggi i virus non sono più un fatto di Microsoft ma è qualcosa che riguarda anche Macintosh, così come i dispositivi mobile, è necessario da parte dell’IT security concentrarsi sulla protezione degli utenti stessi, fornendo loro tutto l'occorrente richiesto indipendentemente da piattaforme, dispositivi o sistemi operativi utilizzati.

Fonte: Rapporto sulla sicurezza Sophos
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