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19
Jun
2009

Microsoft argina l’antitrust: Windows 7 senza Internet Explorer

La vicenda ha avuto inizio da una causa avviata da Opera Software presso la Commissione europea per l’antitrust. La motivazione: abuso di posizione dominante a danno dei concorrenti per l’inclusione nel sistema operativo Windows del browser Internet Explorer. Microsoft ha risposto attraverso un comunicato rilasciato l’11 giugno. Windows 7 verrà lanciato in Europa il 22 ottobre rinunciando al cosiddetto “bundle” sistema operativo – browser.

Le pressioni della Comunità europea erano diventate insostenibili e tale operazione era necessaria per correre ai ripari all’abuso di posizione dominante di cui è stata accusata la Microsoft per non lasciar libera scelta agli utenti nell’installazione del browser preferito. Sul sito CNet ha annunciato: “Microsoft prevede di rimuovere Internet Explorer dalla versione di Windows 7 che verrà distribuita in Europa [...] Per assicurarci che Microsoft sia in conforme alle leggi europee, in Europa verrà distribuita una versione separata di Windows 7 che non includerà Windows Internet Explorer [...] I produttori di PC potranno scegliere di installare un browser alternativo al posto di IE8 [...] e potranno installare browser multipli se lo desidereranno.”

La decisione inciderebbe solo sulla versione Windows 7 e non dovrebbe riguardare i sistemi operativi precedenti. Gli utenti europei potranno quindi usufruire della versione priva di IE nel sistema operativo denominata Windows 7 E (con la “E” di european) che si differenzierà dalla versione “N” (mancante di Windows Media Player a seguito di un’ulteriore sentenza dell’antitrust).

Un chiaro passo indietro dell’azienda di Redmont la quale in precedenza aveva dichiarato che Explorer fosse parte integrate del sistema operativo. Rimuoverlo da Windows significherà separare due mercati che per Microsoft ottenevano reciproco supporto.

La decisione su quale browser installare nel sistema operativo sarà ora a descrizione dei produttori di PC, gli utenti potranno successivamente scaricare e utilizzare quello più gradito. 
Gli analisti considerano l’azione come una scelta legata al marketing: prevenire possibili azioni dell’antitrust europeo e avere la possibilità di lanciare il nuovo sistema operativo in contemporanea su tutti i mercati mondiali.

Le reazioni di Hakon Wium Lie (amministratore capo delle tecnologie di Opera) sono state immediate: “Si chiedeva che venisse fornito ai consumatori una scelta maggiore di browser, non inferiore”.
Le richieste non erano legate alla rimozione di IE dal sistema operativo ma di suggerirne una versione con più ampia possibilità di scelta. Windows 7 non dovrebbe essere privo di browser ma multi-browser. L’installazione di Explorer rimarrebbe la scelta predefinita da parte dei produttori di PC sia per le eventuali “pressioni” da parte dell’azienda di Redmont che dal mercato, in quanto è tuttora lo strumento di navigazione più diffuso.

La commissione europea non frena comunque l’indagine tutt’ora in corso che potrebbe portare a soddisfare le richieste di Opera. Thomas Vinje, avvocato dell’azienda norvegese, ha affermato: “La decisione di rimuovere Internet Explorer è un riconoscimento, da parte di Microsoft, di stare violando la legge”. Rimangono i dubbi che questo potrà ripristinare la vera concorrenza sul mercato.

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