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29
Apr
2009

Lutto nel web: Geocities scompare dalla rete

Yahoo! a seguito di una drastica riduzione dei costi pone fine ai servizi offerti da Geocities.

Erano i primi anni ’90. David Bohnett e John Rezner dettero luce a Geocities. Il servizio prevedeva la possibilità di crearsi, attraverso una serie di strumenti, delle proprie pagine personali.  Divenne uno dei siti più popolari della rete grazie alla gratuità e alla semplicità di utilizzo. Geocities fu da molti considerato l’emblema del web 1.0 e divenne il pioniere dei servizi per i contenuti generati dagli utenti. Anni dopo, tale caratteristica, sarebbe esplosa nel web 2.0 all’insegna della personalizzazione e del desiderio di community (blog e social network). Dave Winer tramite Twitter sottolineò: “è stata una delle prime applicazioni 2.0, se questo termine ha ancora un senso”.

L’iniziativa di Geocities ebbe un enorme successo, alla fine degli anni ’90 gli utenti registrati erano 1,1 milioni e i siti web ospitati oltre 3,5 milioni. Nello stesso periodo Yahoo! era in forte espansione come portale di servizi online a 360 gradi e pensò bene di acquisirla alla somma di 4 miliardi di dollari.

A 15 anni dalla sua creazione l’evoluzione delle tecnologie e i gusti degli utenti sono cambiati notevolmente. Geocities ha subito la diffusione di servizi di hosting a basso costo e non ha saputo prevedere le nuove esigenze degli utenti web che cercano spazi sempre più interattivi e gestibili liberamente. Il boom dei social network come Myspace e Facebook ha contribuito al lento declino di Geocitis.
Yahoo! che attraversa una fase di drastica riduzione dei costi ha fissato la fine di questa discesa.

Il motore di ricerca negli ultimi tre mesi di quest’anno ha avuto un calo degli utili del 78% . Una diminuzione del 5% della forza lavoro (700 dipendenti) è stato inevitabile secondo l’amministratore delegato Carol Bartz. Geocities rientra nei tagli di servizi e prodotti per ridurre i costi. Attualmente non è più possibile la creazione di nuove pagine, né attivare nuovi account. Yahoo! consiglia la migrazione al suo servizio hosting dietro il pagamento di circa 10 dollari o di utilizzare nuove piattaforme, dato che alla fine di quest’anno non saranno più attive le pagine esistenti. Ai suoi utenti tramite una nota presente su Yahoo Help per GeoCities fa sapere: ''Abbiamo deciso di terminare il processo di acquisizione di nuovi utenti per quanto riguarda gli account GeoCities. Ci concentreremo ad aiutare i nostri clienti a costruire rapporti online in maniera diversa. La nuova strategia del gruppo mira a costruire prodotti e servizi che concedano le migliori esperienze possibili per gli utenti e i migliori risultati per gli inserzionisti. In questo senso stiamo promuovendo investimenti in alcuni settori, riducendoli in altri''.

Geocities oramai sarà destinato al “museo” dei vecchi pionieri del web.


 

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