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18
Mar
2011

Lo sgambetto di Anonymous a Finmeccanica

A pochi giorni dal black out di circa due ore della piattaforma di blogging WordPress un sito italiano subisce un attacco di tipo Distributet Denial of Service (DDoS). Se la prima “offensiva” informatica era stata inizialmente attribuita erroneamente ad Anonymous, ora sembra che dietro l’attacco a Finmeccanica ci sia realmente questo gruppo di cyber-attivisti.

Il collettivo Anonymous raggruppa differenti hacker internazionali alla scopo di svolgere azioni on-line di protesta politica. Recentemente i loro attacchi erano stati rivolti verso Mastercard, PayPal, Visa e le Poste Svizzere in quanto avevano bloccato i sistemi di transizione on-line utili per le donazioni a favore di WikiLeaks. In Italia avevano fatto sentire la loro “voce” attraverso l’attacco al sito del Governo e di Mediaset.

Un presunto comunicato ne dichiara la loro paternità: “Anonymous giudica inammissibili gli stretti rapporti economici/politici e di 'cooperazione' nel contrasto all' immigrazione clandestina intercorsi fra il governo italiano e quello libico, resosi responsabile, nella figura del Colonnello Muammar Gheddafi e dei suoi collaboratori, di una repressione senza precedenti contro le forze di opposizione e i pacifici manifestanti nel suo Paese”.

E’ ancora da chiarire chi abbia compiuto realmente l’attacco, non sono usati WikiLeaks, AnonNews e gli altri canali di comunicazione usati usualmente da Anonymous. Le cause della protesta sembrano comunque ben definite: il Governo italiano, attraverso aziende italiane a partecipazione pubblica, ha esportato in Libia ingenti quantità di mezzi d’assalto e armi. Le stesse armi sono ora adoperate contro la popolazione civile libica.

L’ offensiva subita da Finmeccanica ha avuto inizio alle 21:15 del 3 marzo e ha reso irraggiungibile il suo sito sia nella versione italiana che internazionale attraverso la tecnica DDoS,  ovvero della ''negazione del servizio'' attraverso la saturazione della banda dei server che ospitano i siti.
   
Gli esperti di Akamai Technologies ricordano quanto sia fondamentale preservarsi da questa tipologia di attacchi: "Alcuni rivenditori online sono stati vittima di attacchi di tipo DDoS, che hanno generato un traffico fino a 10.000 volte superiore ai volumi normali. Difendersi da questi attacchi e da altre attività maligne, come il furto di informazioni, cross-site scripting e attacchi a livello delle applicazioni, è indispensabile per la continuità del business. Continuare in modo sicuro la propria attività senza necessità di investimenti massicci in infrastrutture è diventato una priorità di business per il futuro”.
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