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10
Sep
2010

Google prevede il (suo) futuro!

La novità di Google apparsa in questi giorni riguarda la visualizzazione dei risultati di ricerca. Con “Google Instant” tali risultati appaiono dinamicamente in tempo reale fin dall’inserimento della prima lettera. La nuova funzionalità apporta un nuovo elemento al già conosciuto “Suggest”, la ricerca dovrebbe risultare più semplice e veloce mostrando direttamente in home page i risultati.
Melissa Meyer (vice presidente search & user experience di Google) spiega: “si tratta di un cambiamento fondamentale nelle modalità di ricerca. In media ci vogliono 15 secondi per ogni ricerca, parte dei quali necessari alla digitazione, parte per inviare la risposta dai nostri server e parte per trovare il risultato giusto fra quelli presentati. Abbiamo quindi cercato di migliorare la nostra velocità di risposta e fornire suggerimenti di digitazione”.

Instant funziona in questo modo: nello spazio della query vengono suggeriti termini in relazione alle lettere che stiamo digitando e i risultati di ricerca vengono visualizzati “in stream”, questo migliorerà l’interazione con il motore di ricerca e velocizzerà il click sul sito che si ritiene interessante.
Le stime effettuate da Google indicano che per ogni ricerca si avrà un risparmio di tempo dai 2 ai 5 secondi, un numero significativo sulle ricerche effettuate se pensato complessivamente nel mondo (11 ore ogni secondo).

In questa prima fase "Instant" è disponibile  in Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito per gli utenti collegati ad un account Google, mentre negli Stati Uniti è a disposizione di tutti. La sua compatibilità per ora è limitata a Internet Explorer 8, Chrome 5, Firefox 3 o Safari 5.

Da parte di Google, quindi, non più risultati ma “predizioni” o “suggerimenti” e proprio questa nuova modalità di ricerca suscita già le prime polemiche.

La prima riguarda la presunta novità. La stessa funzionalità sembra sia stata già difatti proposta dal suo concorrente Yahoo! esattamente 6 anni fa. Yahoo! aveva sviluppato degli “Ajax Search Tools” utilizzati poi in “LiveSearch”, un’interfaccia utente interattiva non implementata nel box di ricerca  ma in una barra laterale (quella di AllTheWeb); alla stregua di Google nel momento in cui si digitavano lettere si offrivano suggerimenti di termini.

La seconda riguarda la “canalizzazione delle ricerche”. L’investimento da parte di Google non è andato in direzione di una presentazione più raffinata dei risultati ma verso la realizzazione di un “pensiero unico” dove le query vengono suggerite e, nella peggiore delle ipotesi, indirizzate e censurate.  Federico Rampini nel suo blog di Repubblica.it ironizza sulla frase di Sergey Brin: “Google Instant Google diventerà la terza metà del vostro cervello”, scrivendo: "Google Instant ci legge nel pensiero?".

Ulteriore perplessità riguarda il futuro della search engine optimization e del web marketing. Questa nuova modalità di ricerca potrebbe portare ad una maggior importanza di keywords basate su un singolo termine. Inoltre le campagne pay per click potrebbero venir falsate da un numero di impression di annunci più alto del consueto, anche se nel blog di Google tendono a precisare: “un’impressione viene conteggiata quando un utente intraprende un’azione per selezionare una query (ad esempio, preme il tasto “Invio” o fa clic sul pulsante “Cerca”), quando fa clic su un link nella pagina dei risultati o quando smette di digitare per tre o più secondi”.

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