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22
Aug
2011

Google entra nel mercato della telefonia mobile

Motorola, società leader negli anni novanta del settore della telefonia mobile, dal 2007 a oggi è in perdita di ben 4 miliardi di dollari, ma consente a Google l’integrazione del supporto hardware alla piattaforma Android; in questo modo Google può mettersi nella posizione di sfidare Apple, creando un prodotto che concorre a tutti i livelli con l’iPhone.

Attualmente Google ha promesso di non abbandonare gli altri partner, come Samsung o Sony Ericsson, ma il CEO di Nokia, Stephen Elop, si dice preoccupato dell’alleanza con Motorola perché la società di Mountain View potrebbe, a tutti gli effetti, prediligere come produttore quello che ovviamente gli consentirebbe maggior profitto.

La mossa è a dir poco azzardata e la cifra da capogiro, ma l’obiettivo di Larry Page sembra essere ormai chiaro: oltre ad ambire al modello Apple, la società più potente in assoluto in USA quanto a valore di mercato con un capitale di 380 miliardi di dollari, il Signor Google sta cercando di costruirsi una fortezza dal punto di vista legale.

Dietro l’affare c’è infatti la risposta da parte di Google al tentativo fallito di acquisire più di 6000 brevetti della Nortel, che sono andati a finire nelle mani del binomio Apple-Microsoft, poiché con Motorola Google si assicura un quantitativo di brevetti archiviati pari alla bellezza di 17.000 più 7500 in "patent pending".
L’occhio della testa che Google ha dovuto dare per accaparrarsi questo malloppo di carte di inestimabile valore legale (lo stesso Oppenheimer ha dichiarato che 12,5 miliardi di dollari sono decisamente un sacco di soldi) ha senso se si considera che Apple-Microsoft e Oracle stanno sferrando attacchi a colpi di tribunale per imporre una tassa su ogni attivazione di Android, straordinaria piattaforma open che attualmente è presente su quasi la metà degli smartphone di tutto il mondo. 
Se dunque dal punto di vista squisitamente economico l’operazione può considerarsi un investimento rischioso, staremo a guardare, dal punto di vista strategico del capitalismo digitale essa ha lo stesso valore dello scudo che Perseo ha utilizzato per difendersi da Medusa.
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