Normativa Cookie
Questo sito utilizza i cookies, leggi. Proseguendo con la navigazione, si accettano tali cookies Accetto
01
Jun
2011

eG8: Internet è un continente da civilizzare

Si è appena chiuso il sipario sull’eG8 di Parigi. La Dichiarazione conclusiva getta un allarme su quale potrebbe essere la vera intenzione dei grandi della Terra di occuparsi della rete.

Quello di Parigi è stato il secondo G8 dedicato ad Internet, il primo si era tenuto ad Okinawa nel 2000, il contesto allora era totalmente diverso, l’impronta di Google, Facebook e Skype non era così marcata nel web. Ora l’uso che si fa di internet getta preoccupazione per i poteri economici e politici, per questo Sarkozy descrive il web come un "continente da civilizzare".

L’evento voluto fortemente dal Presidente francese sembra una delle tante occasioni perse per analizzare e tutelare questo mezzo di comunicazione, perché sono mancate presenze, proposte e conclusioni significative.

Le prime reazioni di disappunto si sono avute nella decisione di escludere i rappresentanti di Icann e Isoc (istituzioni che assicurano il funzionamento di internet) e di lasciare a casa i “delegati” del popolo del web, mentre si è subito privilegiato un insieme ristretto e limitato di interessi: le grandi internet company e le compagnie telefoniche. Google, Microsoft e Facebook hanno avuto il loro spazio per rinsaldare un potere oramai consolidato.
 
Se nel confronto hanno partecipato i “giganti” del web, delle telecomunicazioni, della musica e dell’editoria non ha destato sorpresa l’esito della Dichiarazione conclusiva e la mancanza di proposte sui temi della governance della rete su cui la società civile è attenta.

Sono rimaste in ombra tutte le questioni inerenti le persecuzioni contro chi usa il web come strumento di libero pensiero, le censure indirette attuate in vari Paesi democratici e la necessità di avere un 'Internet neutrale e libera atta a favorire i processi democratici. L’eG8 ha posto in luce solo le logiche del mercato e della sicurezza così come di una preoccupante regressione politica e culturale perché si torna all’annosa volontà di imporre controlli alla rete e di identificare la libertà come una libertà di impresa.
 
Le grandi aziende del web devono essere in condizione di poter produrre innovazione ma non esserne legittimate come uniche regolatrici. Lo stesso rapporto McKinsey presentato all'eG8 illustra difatti l’importanza che ha l’uso della rete per le piccole imprese.

Nel rapporto del McKinsey Global Institute si parla di una rivoluzione economica con dei ritmi di crescita superiori a quelli della rivoluzione industriale dell’800. In Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Svezia e nei paesi del G8 si è notata una crescita del 3,4 % del PIL, negli ultimi 5 anni grazie al web l’aumento è stato del 10%.

L’inevitabile perdita di posti di lavoro (500.000) dovuta ad Internet è stata bilanciata con la nascita di 1,2 milioni di nuove professioni e le PMI che si avvalgono delle tecnologie digitali sono cresciute più del doppio rispetto a quelle “tradizionali”. L’impatto economico positivo si registra nel 75% di piccole e medie imprese che non sono classificabili come “Internet Company”.
 
L’eG8 sarebbe stata un’occasione da non lasciarsi sfuggire e da non lasciare in mano a nuovi e vecchi colonizzatori.
DOVE
Via Longhi 14/a
40128 Bologna (BO) Italia
CHIAMACI
tel +39.051.538403
fax +39.051.7459506
SCRIVICI
info@dmlogica.com