Normativa Cookie
Questo sito utilizza i cookies, leggi. Proseguendo con la navigazione, si accettano tali cookies Accetto
14
Feb
2018

Cybersecurity: dal 2017 al 2018, quali previsioni per le aziende

Le aziende sono “Digital by default”. Un primo assunto da cui partire

Oggi tutte le aziende sono digitali, tutte utilizzano tecnologie digitali e sono sempre più connesse e informatizzate; non può essere diversamente, siamo nell’Era di Internet. La digitalizzazione è una risorsa potente per le aziende, ma è anche vero che la trasformazione digitale in atto, se non adeguatamente gestita, può comportare dei rischi. Ciò vuol dire che ogni impresa deve fare i conti con la minaccia rappresentata dagli attacchi perpetrati dai cybercriminali. Proviamo a vedere come sono andare le cose nel settore cybersecurity nel 2017 e quali evoluzioni e previsioni si possono fare su questi scenari per il 2018.

 

Attacchi informatici nel 2017. Come sono andate le cose e come stanno reagendo le aziende

L'anno che si è da poco concluso ha visto un aumento degli attacchi informatici portati avanti da gruppi organizzati. Diversi sono i pericoli informatici che hanno messo a rischio la sicurezza dei sistemi digitali, attacchi come quelli compiuti tramite ransomware, come WannaCry e NotPetya tra i più famosi: minacce concrete che hanno creato danni ingenti in tutto il mondo.

Secondo la 20^ edizione della EY Global Information Security Survey, uno studio dal titolo “Cybersecurity regained: preparing to face cyber attacks”, le aziende sono consapevoli di essere in una situazione ad alto rischio di attacchi informatici. EY, attraverso un sondaggio globale condotto sulle aziende e sulle loro ansie in fatto di cybersecurity, ha evidenziato preoccupazioni espresse sugli attacchi informatici più 'comuni', quali campagne di phishing e malware. Tra questo genere di pericoli ci sono anche quelli che possono derivare da dipendenti “sbadati” o poco preparati, che inconsapevolmente possono mettere a rischio informazioni aziendali e creare vulnerabilità nei sistemi, negligenze che si possono tradurre in danni anche ingenti.

Molta preoccupazione destano poi gli attacchi che possiamo definire 'avanzati', quelli più sofisticati, mirati e articolati che puntano su specifiche vulnerabilità dei sistemi di sicurezza. Gli intervistati dichiarano che le proprie aziende non hanno programmi di intelligence efficaci attivi per farvi fronte: in Italia il 63% degli intervistati dichiara di non avere una strategia di reazione né un piano di emergenza da applicare nel caso in cui la propria azienda sia sottoposta ad un attacco informatico che comporti perdita o sottrazione di dati.

 

Security e previsioni per il 2018. Nuove dinamiche per la sicurezza e la trasformazione digitale

La situazione sembra tragica, ma in realtà si è registrato – lo afferma sempre lo studio sopra citato – un importante aumento di consapevolezza su questi temi rispetto agli anni precedenti. Questo è in parte dovuto anche al fatto che tante aziende con il 2017 hanno iniziato a strutturare strategie di security per ottemperare correttamente al nuovo Regolamento sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), che ha incentivato un atteggiamento più consapevole sulla necessità di difendere le informazioni personali e sensibili.

Il 2018 si propone come un anno cruciale per le aziende e per le loro capacità di affrontare le minacce informatiche: è ormai chiaro che le imprese non possono più trascurare la necessità di dotarsi di strumenti di risposta ai vari tipi di attacchi informatici. Questo sarà anche l’anno della collaborazione fra aziende, istituzioni e vari organismi pubblici e di ricerca con l'obbiettivo di condividere le conoscenze e fare barriera ai cyberattacchi.

Per quanto riguarda l'Italia, qualcosa si sta facendo. Nel 2018 si lavorerà ad integrare il sistema pubblico-privato e la ricerca come indicato dal DPCM Gentiloni (Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali). Compito del nuovo Governo sarà quello di mettere a disposizione risorse finanziarie e strumenti per affrontare le priorità, per alzare la difesa cybernetica del Paese. Dal canto loro le università stanno già avviando programmi di ricerca in ambito security, mentre le aziende devono investire adeguatamente per diventare più sicure.

Questa è la strada per il necessario salto di qualità, per un approccio sinergico e organico su questi temi, come richiesto dalla trasformazione digitale in essere, dagli scenari di cybersecurity e dal GDPR. Come DMlogica siamo a disposizione per aiutare le aziende nei passaggi richiesti dalla digital transformation e dalle sfide della sicurezza informatica.

DOVE
Via Longhi 14/a
40128 Bologna (BO) Italia
CHIAMACI
tel +39.051.538403
fax +39.051.7459506
SCRIVICI
info@dmlogica.com