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09
Sep
2015

Adult Player: la pornoapp fraudolenta che chiede un riscatto

Adult Player: la pornoapp fraudolenta che chiede un riscatto

Si trova disponibile sui canali non ufficiali Adult Player, l’app di Android dedicata alla ricerca di video per adulti che scatta uno snapshot del volto in primo piano tramite la propria fotocamera integrata e chiede un riscatto per impedirne la pubblicazione.

L’obiettivo sarebbe quello moralista di mettere in difficoltà gli utenti che vanno alla ricerca di video hard, molti dei quali visionabili gratuitamente, e di materiale pornografico che circolano su siti di sempre più facile accesso.

Secondo gli esperti della Security Company Zscaler si tratta di una app malevola, chiamata Ransomware, in quanto si comporta come un virus che penetra nel sistema trafugando dati sensibili per immetterli su un server: invitando l’utente ad effettuare l’installazione dell’aggiornamento test.apk, l’applicazione riesce infatti ad accedere alla webcam integrata così da poter scattare l’immagine in primo piano del volto del soggetto, che verrà poi utilizzata a scopo di ricatto.

Dopo che l’utente avrà ricevuto la richiesta di riscatto, il suo smartphone sarà inoltre completamente inutilizzabile in quanto verrà bloccato dalla stessa app.

A ciò si aggiunge la natura minacciosa del messaggio che viene visualizzato, il quale informa il malcapitato circa la violazione di non specificate norme inerenti una certa “pornografia proibita”, che verrà punita mediante la pubblicazione dei contenuti acquisiti (informazioni personali e immagine) se non sarà effettuato un pagamento di 500 dollari tramite PayPal.

Tale pagamento on line consentirà all’utente di riavere indietro i propri dati e la propria immagine (non si sa bene con quali garanzie sulla privacy), nonché il ripristino delle corrette funzionalità del proprio smartphone.

Se è vero che effettuare l’installazione di applicazioni da siti poco autorevoli significa per l’utente del web commettere un peccato di ingenuità, come sottolinea giustamente Zscaler, allora acquisire un’immagine del volto in primo piano di una persona senza liberatoria, inviarle un messaggio di minaccia e chiederle 500 dollari di riscatto bloccandone lo smartphone significa per Adult Player commettere più di un reato penale, tra cui violazione della privacy, minaccia, sequestro, frode e diffamazione. Oltre all’hackeraggio delle informazioni, come è stato prontamente evidenziato da Zscaler a proposito di Adult Player e di tutte le app malevole definite Ransomware.

Questo caso dimostra alle aziende, che sui dispositivi mobile utilizzati dai propri utenti, si dovrebbero implementare delle policy di sicurezza per bloccare l'installazione e l'utilizzo di app potenzialmente indesiderate e non appropriate in ambiente lavorativo.

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