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Servizio di posizionamento sui motori di ricerca. Il servizio offerto da DMlogica genera risultati duraturi e misurabili in termini di traffico e volume di affari generati dal vostro sito. Usiamo solo tecniche etiche che non fanno correre rischi al vostro posizionamento. Il nostro servizio di posizionamento si rivolge in particolare a Google, ma anche agli altri principali motori di ricerca. Può inoltre essere studiato su misura per favorire la vostra visibilità in un determinato mercato estero. Tutti i tipi di intervento si articolano su questi punti: | | Keyword lunga e complessa (es. distribuzione bevande Bologna, cuscinetti a sfera in ceramica) | Keyword semplice (es. bevande, cuscinetti a sfera) | | Probabilità di successo della strategia di posizionamento | Alte | Basse o estremamente basse | | Effetti di un posizionamento di successo (es. Incremento visite, maggiori vendite) | Generalmente medio-basso, ma variabile a seconda della coerenza della parola chiave con il contenuto del sito | Generalmente medio-alto, ma variabile a seconda della coerenza della parola chiave con il contenuto del sito. | | Valore dei leads indirizzati sul sito dal motore di ricerca | Alto (interesse specifico) | Basso (interesse generico) | 1. Individuazione delle keyword Le keyword sono quelle parole digitate dal nostro utente nel motore di ricerca. Possono essere composte da una o più parole: nel caso di più parole, esse si intendono digitate senza le virgolette stringa. E’ possibile definirne un numero a piacere – nel servizio base ne sono comprese 10. La corretta individuazione delle keyword è fondamentale sia per l’efficacia delle strategie volte a migliorare il posizionamento, sia per gli effetti pratici di tali strategie. In altre parole, una keyword complessa è molto più semplice da piazzare con successo in un motore di ricerca, ma sarà anche digitata con meno frequenza da parte degli utenti – d’altro canto, la digitazione di una parola chiave particolarmente precisa e strutturata avviene certamente da parte di un utente precisamente interessato al contenuto del sito, e dunque la visita sarà più suscettibile di avere conseguenze positive. D’altro canto, parole chiavi inflazionate, estremamente semplici o per le quali c’è una concorrenza mondiale sono praticamente impossibili da posizionare con successo sui motori di ricerca, perlomeno con il pacchetto base. Per cui si prediligeranno keyword di media complessità la cui aderenza al contenuto del nostro sito sia la più precisa e puntuale possibile, valutando anche la concorrenza alla quale dovrà far fronte il posizionamento. 2. Ottimizzazione del sito esistente I siti web preesistenti possono presentarsi in una varietà di linguaggi, dall’xhtml al dhtml con Javascript, magari Flash o script dinamici come PHP e ASP. Ai fini del posizionamento di ricerca esistono diversi parametri che possono favorirci o essere un handicap da superare con vari accorgimenti. Per questo le necessità del sito da posizionare vanno analizzate di volta in volta ed è impossibile stabilire a priori i cambiamenti da apportare: in qualche caso è possibile non intervenire se non in minima parte sull’home page, in altri sono necessari modifiche piuttosto radicali. Generalmente, i siti in Flash e quelli dinamici richiedono più interventi dei siti statici in html – tra i siti statici, sono favoriti quelli che usano i div e i css rispetto a quelli impaginati con le tables. Gli interventi sull’esistente, al fine di renderlo più search engine friendly sono molto importanti, tuttavia, nel caso il cliente non possa o voglia permettere questo intervento, è possibile saltare questo punto, mettendo semplicemente in home page un link alle... 3. Doorway Pages Le doorway pages sono il punto cruciale del nostro intervento: senza di esse è molto difficile ottenere dei buoni risultati. Si tratta semplicemente di pagine che ricalcano il contenuto preesistente del sito, scritte in un html superottimizzato e volutamente scarno, dove il contenuto testuale e la keyword sono in primo piano rispetto agli elementi estetici e multimediali. Si tratta dunque di pagine dense di testo, con poche o nessuna immagine, dall’estetica essenziale ma non dozzinale; peraltro, esse non vengono viste dall’utente, fuorché in casi particolari (javascript disabilitato). Ne vengono create, a seconda del caso specifico, da una a tre per ogni keyword e vengono organizzate secondo una struttura gerarchica alla quale si accede dall’home page del sito tramite un link nascosto. In questa fase è fondamentale la collaborazione del cliente per fornire contenuto interessante che verrà editato e trasferito nelle doorway: esse in genere ricalcano il contenuto del sito, ma è anche possibile trattare argomenti collaterali e documentali rispetto allo scopo del sito principale. Può essere necessario produrre del contenuto specifico per le doorway, nel caso il sito non ne possegga in misura sufficiente (sito di sole immagini, ad esempio il portfolio di un’agenzia fotografica). 4. Sottomissione del sito ai motori di ricerca A questo punto, non resta che sottoporre al motore di ricerca il sito, sia a partire dall’url principale, sia attraverso le singole pagine del sito – se è stato compiuto il lavoro dell’ottimizzazione – sia attraverso le doorway pages. L’indicizzazione avviene su base quotidiana, una pagina diversa al giorno per ogni motore preso in considerazione 5. Invio dei report Ad intervalli regolari viene inviato al cliente un report dettagliato sul progresso del posizionamento, nel quale appaiono i motori e le keyword prescelte, e l’url della prima pagina indicizzata per quella determinata keyword. Quali risultati? E’ importante chiarire il fatto che i motori di ricerca sono entità esterne, non controllabili; gli algoritmi di indicizzazione non sono pubblici se non in minima parte, sono suscettibili di continua evoluzione e a volte di cambiamenti drastici. L’agenda di spidering e indicizzazione di Google non è soggetta a scadenze fisse: in altre parole, la ricostruzione dell’indice può avvenire domani o tra quattro mesi. Il posizionamento può essere soggetto a fattori non controllabili: condivisione dell’IP sul server, link esterni e loro popolarità, etc. Per questo, nel servizio non si offrono garanzie di risultato: si garantisce che tutte le operazioni succitate vengono svolte con la massima diligenza e nel rispetto delle conoscenze il più possibile aggiornate, ma sui loro effetti presenti e futuri non possiamo avere controllo od offrire certezze. Peraltro, le tecniche utilizzate sono considerate tra le più “morbide” nell’ambito dei servizi di SEO: la loro efficacia può non essere strabiliante fin dai primi mesi, ma offrono la garanzia di non ottenere effetti opposti a quelli desiderati. Infatti, tecniche più aggressive come il page cloaking (riconoscimento dell’IP degli spider e reindirizzamento lato server verso le doorway pages), le link farm (sorta di doorway pages fatte di soli link, in comproprietà con altri siti) e il bombing (sottomissioni ripetute ed incessanti del sito, intervallate di pochi minuti), se a volte portano risultati spettacolari, non di rado provocano il banning del sito dal motore di ricerca, con conseguenze totale sparizione dal posizionamento, ed estrema difficoltà – se non impossibilità – di recuperare le posizioni perdute. Per un servizio di posizionamento che non abbia problemi specifici, si possono vedere i primi risultati dopo tre-quattro mesi e si raggiunge la posizione “di crociera” dopo circa sei mesi. Dopo sei mesi si valutano e si eseguono possibili interventi correttivi alle doorway pages e/o alle keyword. Il report mensile fornisce un dettagliato monitoraggio della situazione; ma per valutare correttamente gli interventi da apportare alle keyword, è utile sottoscrivere parallelamente un servizio di statistiche visitatori per avere un riscontro attendibile del traffico convogliato dal posizionamento verso il sito. Ad oggi, la sola directory a pagamento sufficientemente popolare in Italia, in misura da giustificare un investimento su di essa, è Yahoo.com, ed ancora, data la spesa non indifferente e il prevalente uso all’estero di Yahoo, è preferibile farvi ricorso soltanto nel caso si desideri avere una visibilità internazionale. L’indicizzazione può avvenire soltanto se il sito ha una versione inglese facilmente accessibile e in buona evidenza sull’home page. Yahoo.com addebita 150$ per il “tentativo di indicizzazione”: in altre parole, si paga per essere presi in esame, senza alcuna garanzia. Se l’esame dà esito positivo – sito accessibile senza errori server o client, sito ben formato e con una quantità accettabile di contenuti – si viene inclusi nella directory in una categoria a scelta, e nei risultati della ricerca, senza garanzia di preminenza in quest’ultimo caso.
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